L’invidia ironica

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Renzo Carli

Abstract

Sin dall’antichità l’invidia è stata oggetto di una unanime e violenta condanna sociale. Questa condanna è stata ripetuta nella vasta letteratura psicologica, sociologica e psicoanalitica sull’argomento. La Klein propone l’invidia quale emozione caratterizzante una fase del rapporto oggettuale, presente in ciascuno di noi. In questo lavoro, che prende le mosse dalla definizione kleiniana di invidia, si propone – anche sulla base di alcune esemplificazioni cliniche – una visione diversa ove l’invidia, tramite il pensiero ironico, può assumere una funzione difensiva: ci si libera di emozioni o comportamenti non accettati, attribuendoli “invidiosamente” all’altro, per rendere socialmente legittimato il nostro rifiuto.

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