La funzione del senso comune nell’intervento dello psicologo clinico. Note sul lavoro di Sergio Salvatore: “Questioni intorno allo sviluppo della professione psicologica”.
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Abstract
A partire dalle considerazioni di Salvatore (2012) sui limiti allo sviluppo della professione psicologica, viene criticamente considerata la nozione di senso comune. A partire dalla definizione filosofica del costrutto, il senso comune viene riformulato entro la teoria psicoanalitica e definito quale processo di collusione delle simbolizzazioni affettive con le quali un gruppo sociale costruisce emozionalmente i differenti aspetti dell’esperienza. Il senso comune diviene, in tal modo, un prescrittore di emozioni entro la convivenza. Il fallimento della collusione, quale discrepanza tra emozioni vissute nell’ambito di specifici eventi e quelle prescritte dal senso comune, è il modello che può fondare una originale e specifica metodologia dell’intervento dello psicologo clinico, discostando la prassi psicologica dalla problematica contiguità con il senso comune.
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