La funzione del senso comune nell’intervento dello psicologo clinico. Note sul lavoro di Sergio Salvatore: “Questioni intorno allo sviluppo della professione psicologica”.

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Renzo Carli
Rosa Maria Paniccia

Abstract

A partire dalle considerazioni di Salvatore (2012) sui limiti allo sviluppo della professione psicologica, viene criticamente considerata la nozione di senso comune. A partire dalla definizione filosofica del costrutto, il senso comune viene riformulato entro la teoria psicoanalitica e definito quale processo di collusione delle simbolizzazioni affettive con le quali un gruppo sociale costruisce emozionalmente i differenti aspetti dell’esperienza. Il senso comune diviene, in tal modo, un prescrittore di emozioni entro la convivenza. Il fallimento della collusione, quale discrepanza tra emozioni vissute nell’ambito di specifici eventi e quelle prescritte dal senso comune, è il modello che può fondare una originale e specifica metodologia dell’intervento dello psicologo clinico, discostando la prassi psicologica dalla problematica contiguità con il senso comune.

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Sezione

Discussioni

Come citare

Carli, R., & Paniccia, R. M. (2013). La funzione del senso comune nell’intervento dello psicologo clinico. Note sul lavoro di Sergio Salvatore: “Questioni intorno allo sviluppo della professione psicologica”. Rivista Di Psicologia Clinica , 1. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1286

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