Questioni intorno allo sviluppo della professione psicologica. Una base di discussione per (ri)pensare lo sviluppo della professione psicologica.
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Abstract
La professione psicologica versa in condizioni critiche:
- dimensionalità dell’offerta sproporzionata rispetto alla domanda – 1 psicologo europeo su 3 è italiano; su ogni 10 psicologi nel mondo 1 è italiano.
- basso tasso di attività – gli psicologi impegnati sistematicamente in attività professionale costituiscono una percentuale limitata rispetto agli iscritti all’Ordine (alcune stime pongono tale percentuale intorno al 50%).
- limitato valore economico – lo psicologo è una delle figure professionali con il reddito più basso
- deterioramento del valore socio-istituzionale della professione – ad es. progressivo indebolimento del ruolo psicologico nel SSN.
- focalizzazione del ruolo psicoterapeutico, parallela ad una limitata capacità di innovazione di prodotto
- indebolimento progressivo delle sfere di competenza, sotto la pressione di offerte avanzate da attori concorrenti (in alcuni casi di dubbio profilo deontologico).
- sostanziale latitanza sui temi strategici di interesse nazionale.
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