Lo sviluppo dell’attenzione alla soggettività del paziente: Un indicatore di basso livello di rischio psicosociale

Contenuto principale dell'articolo

Elisabetta Atzori
Silvia Policelli
Risia Fiorentino
Valentina Bua
Rossella Valotta

Abstract

L’articolo sviluppa una riflessione sui modelli di intervento psicologico clinico rivolti agli operatori sanitari per la prevenzione del rischio psicosociale e lo sviluppo dell’attenzione alla soggettività dei pazienti.
In premessa viene proposta una sintesi degli altri interventi effettuati sullo stesso tema, in partnership con altri servizi, attraverso l’esercizio di una funzione psicologica di manutenzione del rapporto tra due parti (operatori e pazienti) e l’utilizzo di setting innovativi. I due interventi presentati si riferiscono ai contesti specifici di Neonatologia e Oncologia.

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Sezione

Articoli

Biografie autore

Elisabetta Atzori, San Filippo Neri Roma

Dirigente Psicologa SPPR Ospedale San Filippo Neri Roma

Silvia Policelli, Psicologa specializzanda SPS Roma

tirocinante specializzanda san Filippo Neri

Valentina Bua, San Filippo Neri, Roma

psicologa tirocinante SPPR Ospedale San Filippo Neri

Rossella Valotta, San Filippo Neri, Roma

psicologa volontaria UOC Oncologia

Come citare

Atzori, E., Policelli, S., Fiorentino, R., Bua, V., & Valotta, R. (2016). Lo sviluppo dell’attenzione alla soggettività del paziente: Un indicatore di basso livello di rischio psicosociale. Quaderni Di Psicologia Clinica, 1, 47-54. https://doi.org/10.82037/qpc.2016.621

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