Il ripiego: Una fantasia incombente

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Renzo Carli

Abstract

Per Durkheim l’anomia consiste nel rifiuto di occupare il proprio posto nell’ordine sociale e il rifiuto nei confronti della convinzione di non aver diritto ad avere di più di ciò che si possiede. Per evitare l’anomia serve una sorta di acquiescenza all’ordine sociale prestabilito. A partire da questa definizione, viene proposta la nozione di “ripiego”, quale accettazione del proprio posto nel sistema sociale non convinta, vissuta quale ripiego, appunto, e quale limite frustrante delle proprie fantasie onnipotenti. Il lavoro approfondisce gli aspetti clinici del ripiego, dalla depressione alla negazione dei limiti che motivano il vissuto di ripiego. Il ripiego è descritto quale vissuto emozionale che limita la fantasia onnipotente dell’artista che accetta di rispondere alla domanda della committenza; la negazione del ripiego viene proposta quale motivazione alla polisemia onnipotente dell’arte contemporanea.

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Sezione

Contributi Teorici

Come citare

Carli, R. (2017). Il ripiego: Una fantasia incombente. Rivista Di Psicologia Clinica , 2, 5-24. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1193

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