L'applicazione delle prassi proposte dal Modello Operativo psico-logos: la presentazione di un caso.
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Abstract
Nel presente articolo vengono ripercorsi i passi fin qui mossi nelle parole e riflessioni condivise in precedenti contributi per arrivare a descrivere l'applicazione delle prassi del modello psico-logos a un caso specifico. Da una lato si ri-proporrà la riflessione teorico-epistemologica che ha consentito di collocare la psicologia clinica entro una precisa e rigorosa definizione di modello operativo che ha come oggetto dell’indagine il logos. Dall'altro, verrà ripercorsa la (ri)definizione del ruolo dello psicologo clinico che, partendo dal logos e utilizzando come strumento operativo il logos stesso, è nella disponibilità di generare altre configurazioni discorsive, differenti da quella rispetto a cui si è posta la richiesta. Facendo ricorso, in termini metaforici, alla fisica delle particelle - come disciplina che, al pari di quanto nel presente contributo si sta proponendo, fa dei processi interattivi il fondamento stesso del "suo" oggetto di studio, cioé la materia - si entrerà nel merito della descrizione dell'applicazione delle prassi operative a un caso specifico. Tale disamina consentirà di addentrarsi nelle prassi del modello proposto e di dar conto di come l'applicazione di tale modello pone lo psicologo nelle condizioni (prima) di padroneggiare la riflessione espistemologica e (poi) disporre degli strumenti per poter - in modo scientificamente fondato - operare nell'ambito delle interazioni.
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Sezione
Contributi Teorici
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Come citare
Turchi, G., Romanelli, M., & Ferri, C. (2013). L’applicazione delle prassi proposte dal Modello Operativo psico-logos: la presentazione di un caso. Rivista Di Psicologia Clinica , 2. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1296