Una ricerca-intervento con le Biblioteche Comunali Romane come luogo di convivenza nella città: Attese di Bibliotecari e Clienti a confronto

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Rosa Maria Paniccia
Cecilia Sesto

Abstract

In questo lavoro si esplora la relazione tra Biblioteche Comunali Romane e Clienti, con attenzione alla funzione delle Biblioteche come luoghi di convivenza. In particolare, si rileva quanto siano contesti fondati sull’inclusione che assimila differenze, o sull’integrazione che intende conoscerle. Vengono analizzati due corpus testuali, ottenuti tramite interviste singole rivolte ai Bibliotecari e focus group rivolti ai Clienti. I corpus sono stati sottoposti separatamente ad AET, Analisi Emozionale del Testo. AET ipotizza che le emozioni espresse nel linguaggio siano un organizzatore fondamentale della relazione. Integrazione e inclusione sono entrambe presenti, sia in Bibliotecari che in Clienti. L’inclusione si coniuga con la trasmissione di saperi e culture senza innovazione, con l’appropriazione individualistica di saperi che riscattino dall’esclusione, con un sentimento di una drammatica assenza di regole e cultura. L’integrazione si coniuga sempre con la produzione di saperi, culture e identità. La ricerca intende dare criteri perché nella relazione Bibliotecari/Clienti sia possibile riconoscere, differenziare, mettere in relazione e potenziare occasioni di inclusione e soprattutto di integrazione.

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Sezione

Ricerche

Come citare

Paniccia, R. M., & Sesto, C. (2014). Una ricerca-intervento con le Biblioteche Comunali Romane come luogo di convivenza nella città: Attese di Bibliotecari e Clienti a confronto. Rivista Di Psicologia Clinica , 1. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1305

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