Genitorialità: dai fattori critici ai percorsi di transizione - I. Orientarsi nella ricerca.

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Sara Molgora
Emanuela Saita
Valentina Fenaroli

Abstract

La transizione alla genitorialità costituisce uno degli eventi critici familiari maggiormente indagati sia da una prospettiva clinica, sia in ambito psicosociale. Esso, infatti, rappresenta un fondamentale rito di passaggio all’età adulta e, nel tempo attuale, quanto meno nella cultura dell’Occidente, è generalmente connotato dalla caratteristica della scelta:si vuole avere un figlio, spesso con finalità più o meno consapevoli di realizzazione personale e familiare, si decide quando averlo e come partorire. Questa prassi risulta assai dissimile dalle consuetudini che caratterizzano altre culture in cui è dato maggior risalto al “destino”, a ciò che la vita dona/toglie a ciascuna coppia, e al dovere generazionale racchiuso in tale rito di passaggio. Destino e scelta appaiono dunque modalità contrapposte rispetto alla possibilità di esercitare un controllo sull’evento nascita; in altre parole è come se da un lato la natura vitale fosse lasciata libera nel suo fluire e dall’altro fosse esercitato un tentativo di dominio sulla forza generatrice, quasi ad evitare il pensiero del limite umano circa il proprio potenziale creativo. 
In ogni caso, l’arrivo di un figlio comporta notevoli cambiamenti e a diversi livelli; il modificarsi biologico della donna durante la gravidanza e con il parto ne costituisce quello di maggior evidenza. Tuttavia, i cambiamenti che avvengono nel corpo della donna possono essere considerati rappresentativi di ciò che accade anche sul piano psicologico, in primo luogo sullo sviluppo di una nuova identità femminile. Inoltre, dobbiamo considerare ciò che accade a livello interpersonale, soprattutto nel legame con il futuro padre. A tale riguardo la letteratura si è sempre più interessata alla paternità e alle caratteristiche della funzione paterna, sottolineando come, a partire dal momento del concepimento, abbia inizio un’esperienza di genitorialità che esercita un impatto rilevante anche sul padre sia per i cambiamenti che avvengono a livello intrapsichico, sia per le implicazioni relazionali con la partner (Deave & Johnson, 2008; Halle et al., 2008). 
In breve, nel passaggio dall’essere coppia al “fare famiglia” i partner non solo sono coinvolti a livello personale con il compito di ridefinire se stessi e il proprio ruolo, ma sono anche inevitabilmente impegnati in un lavoro che potremmo definire congiunto, nel senso che sono chiamati a rinegoziare il loro legame al fine di trovare nuovi equilibri. Tale processo può condurre a legami più solidi, oppure può portare a situazioni conflittuali le cui dinamiche e i cui esiti sono tutt’altro che palesi.

Scopo del presente contributo è quello di passare in rassegna le risultanze più significative della letteratura scientifica sul tema della transizione alla genitorialità. In particolare, verranno presentati e messi a confronto l’orientamento sui “fattori critici” con quello delle “influenze reciproche”. Infine verrà presentato l’orientamento che si occupa dei “percorsi di transizione” a cui gli autori del contributo fanno riferimento. Ciò serve ad introdurre il prossimo contributo sul tema di carattere empirico.

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Sezione

Ricerche

Come citare

Molgora, S., Saita, E., & Fenaroli, V. (2013). Genitorialità: dai fattori critici ai percorsi di transizione - I. Orientarsi nella ricerca. Rivista Di Psicologia Clinica , 2. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1124

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