[Convegno SPS Giugno 2009 - Il tirocinio nelle strutture sanitarie e di salute mentale] - Relazione 3 - Il Tirocinio presso le Strutture Sanitarie e di Salute Mentale.

Contenuto principale dell'articolo

Simona Bernardini
Antonella Giornetti

Abstract

Nel presente lavoro proporremo alcune questioni che abbiamo affrontato nella nostra esperienza di tirocinio svolto presso il Servizio di Accoglienza del Centro di Salute Mentale della ASL Roma D. Partiremo dal modo in cui ci siamo occupate di alcune domande giunte al servizio per ripensare alcuni aspetti del funzionamento organizzativo del servizio stesso.
Il servizio di accoglienza del CSM della Roma D ha la peculiarità di organizzarsi su interventi limitati ad 8 colloqui psicologico-clinici. L’accoglienza, così organizzata, non si propone come un sistema di filtro ad altri specialisti ma istituisce una proposta clinico-organizzativa: attraverso interventi limitati ad 8 colloqui, il CSM chiede di essere guardato con la propria dimensione di limite.
E’ possibile un parallelismo tra l’esperienza del tirocinante nel CSM e l’esperienza del paziente nel servizio di accoglienza: entrambi, dentro un’appartenenza limitata nel tempo, possono sperimentare che il tempo, pensato nella propria dimensione di limite, diventa la risorsa da cui guardare al problema ovvero l’opportunità di allargare la dimensione duale, implicita nel rapporto psicoterapeutico, entro la dimensione contestuale.
Non solo il tirocinante ed il paziente, dunque, ma anche il contesto del CSM e il sistema sociale di riferimento diventano centrali perché l’intervento possa avere efficacia, proprio nel tentativo di connettere sintomi e sistemi sociali, di esplorare possibilità di sviluppo.
Proponiamo un caso esemplificativo di come sia stato possibile muovere le risorse in un’ottica di sviluppo, utilizzando il limite come criterio che organizza il modo in cui trattare una domanda. 
In particolare, presentiamo un caso che offre l’occasione di riflettere su come esso possa essere assunto e simbolizzato: sul rischio che il limite assuma una dimensione valoriale ed adempitiva anziché sulla possibilità che esso costituisca la risorsa attraverso cui costruire una separazione, ovvero, per usare le parole del paziente, “la capacità di pensare la propria solitudine”.

Dettagli dell'articolo

Sezione

Convegni

Come citare

Bernardini, S., & Giornetti, A. (2013). [Convegno SPS Giugno 2009 - Il tirocinio nelle strutture sanitarie e di salute mentale] - Relazione 3 - Il Tirocinio presso le Strutture Sanitarie e di Salute Mentale. Rivista Di Psicologia Clinica , 1. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1151

Altri articoli dello/a stesso/a autore/rice