La formazione psicoanalitica nella Scuola di Lacan.
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Abstract
Fin dall’inizio del suo insegnamento Lacan ha rivolto un’attenzione tutta particolare affinché colui che si pone come psicoanalista si trovi atto ad adempiere un lavoro, che non è tanto un mestiere o una professione, tantomeno una vocazione o una predisposizione, che non è neppure unicamente un ruolo o una funzione, poiché – il lettore scuserà l’apparente tautologia - uno psicoanalista è colui che è capace di tenere una psicoanalisi.
A tal fine Lacan si pose il quesito di reperire quali sono le condizioni perché ci possa essere dello psicoanalista – il dello è da intendersi in senso partitivo, vale a dire quali sono le condizioni affinché possa emergere quel qualcosa che fa sì che un soggetto possa diventare psicoanalista, ossia occupare la posizione corretta da cui possa operare come psicoanalista, non solo di diritto o di fatto, ma secondo la logica dell’inconscio. Ora, perché questo si avveri, occorre che la sua formazione sia consona e conforme alla struttura dell’inconscio.
A tal fine Lacan si pose il quesito di reperire quali sono le condizioni perché ci possa essere dello psicoanalista – il dello è da intendersi in senso partitivo, vale a dire quali sono le condizioni affinché possa emergere quel qualcosa che fa sì che un soggetto possa diventare psicoanalista, ossia occupare la posizione corretta da cui possa operare come psicoanalista, non solo di diritto o di fatto, ma secondo la logica dell’inconscio. Ora, perché questo si avveri, occorre che la sua formazione sia consona e conforme alla struttura dell’inconscio.
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Di Ciaccia, A. (2013). La formazione psicoanalitica nella Scuola di Lacan. Rivista Di Psicologia Clinica , 2. https://quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1168